Traffico in tilt e timori per le vie di fuga in area bradisismica. “Vergognatevi”: gli striscioni denunciano una strada chiusa in piena area sismica
A oltre 40 giorni dalla frana avvenuta nella serata del 25 novembre, una parte di via Agnano agli Astroni resta ancora chiusa al traffico, creando forti disagi alla viabilità e alimentando rabbia e preoccupazione tra residenti, commercianti, famiglie e lavoratori. La strada rappresenta una delle principali arterie di collegamento tra Bagnoli, Agnano e Fuorigrotta, e la sua chiusura sta congestionando l’intera area occidentale della città.
Negli ultimi giorni sono comparsi striscioni di protesta lungo la strada con la scritta “Vergognatevi – Area sismica – Strada chiusa”, segno di un malcontento ormai diffuso. Il timore principale riguarda la sicurezza, soprattutto alla luce del contesto geologico in cui si inserisce la vicenda.
Una strada tagliata in due
Attualmente la situazione è la seguente: la strada risulta chiusa nella parte alta, all’incrocio tra via Nuova Agnano e via Vecchia Agnano, con il traffico deviato interamente su via Provinciale San Gennaro. Nella parte bassa, all’incrocio con via Beccadelli, l’accesso è consentito solo fino alle Terme di Agnano. Di fatto, via Agnano agli Astroni è una strada interrotta, spezzata in due tronconi.
Nell’area interessata dallo smottamento è stata installata una recinzione con blocchi di cemento, ma il materiale franato è ancora presente sulla carreggiata, in attesa degli interventi definitivi.
Area bradisismica e vie di fuga a rischio
La vicenda assume un peso ancora maggiore se si considera che la zona rientra pienamente nell’area dei Campi Flegrei, interessata da fenomeni di bradisismo e da una sismicità frequente. Proprio via Agnano agli Astroni rappresenta una via di fuga strategica per migliaia di residenti in caso di emergenza.
Le recenti scosse registrate nell’area hanno aumentato l’allarme tra la popolazione. “Si rischia di fare la fine dei topi”, racconta una residente esasperata, sottolineando come da settimane vengano chieste spiegazioni senza ricevere risposte chiare sui tempi di riapertura.
Secondo i dati scientifici, negli ultimi mesi l’area flegrea è interessata da un sollevamento del suolo di circa 2–3 centimetri al mese e da decine di eventi sismici, anche se di bassa magnitudo. Un quadro che rende essenziale la piena funzionalità della rete viaria, soprattutto in chiave di protezione civile.
Commercianti e scuole isolati
Oltre ai residenti, a pagare il prezzo della chiusura sono anche i commercianti della zona, che denunciano un drastico calo delle presenze. Molti automobilisti, per evitare il tratto interrotto, scelgono percorsi alternativi come viale Giochi del Mediterraneo, bypassando completamente le attività di via Agnano agli Astroni.
Preoccupazione arriva anche dalle scuole della zona, tra cui l’Istituto Rossini. Docenti e famiglie segnalano problemi di viabilità nelle ore di punta e timori legati a una possibile evacuazione in caso di eventi sismici: “Ci troviamo in piena area bradisismica – spiegano – e con una via di fuga interrotta la gestione di un’emergenza diventa critica”.
Il nodo delle responsabilità
Dopo la frana, avvenuta probabilmente a causa del maltempo, il primo intervento è stato effettuato da Napoli Servizi, che ha intimato alla proprietà privata dell’area, le Terme di Agnano, di mettere in sicurezza il costone e rimuovere il materiale. Tuttavia, dopo un iniziale rimpallo sulla proprietà dell’area interessata, tutto sembra essersi fermato in attesa del certificato di eliminato pericolo, necessario per procedere alla riapertura.
Nel frattempo, cittadini e attività restano in attesa di risposte certe, mentre una delle principali arterie dell’area occidentale di Napoli resta chiusa in un contesto territoriale già fragile, dove sicurezza, prevenzione e rapidità d’intervento dovrebbero essere priorità assolute.
Fabio De Rienzo
