Gio 12 Febbraio 2026

SS268, la “statale delle sassaiole”: terrore sui cavalcavia tra Sant’Anastasia e Pomigliano

ATTUALITA'SS268, la “statale delle sassaiole”: terrore sui cavalcavia tra Sant’Anastasia e Pomigliano

«È una trappola per rapine, rischiamo la vita ogni giorno»: cittadini esasperati chiedono sicurezza

Parabrezza sfondati, fanali in frantumi, carrozzerie devastate. Sulla SS268, che collega l’area vesuviana a Napoli, si consuma da settimane un incubo per decine di automobilisti: il lancio di sassi e mattoni dalle rampe e dai cavalcavia. Un fenomeno criminale che ha già provocato danni materiali e soprattutto un’ondata di paura.

Il tratto più pericoloso, ormai tristemente ribattezzato “la statale delle sassaiole”, è quello all’altezza di Sant’Anastasia, dove continuano ad arrivare segnalazioni da parte dei cittadini. Le testimonianze raccontano tutte la stessa dinamica: oggetti contundenti lanciati da sconosciuti, spesso di notte, contro veicoli in transito ad alta velocità.

«Un sasso è stato lanciato contro la mia vettura colpendola con violenza» racconta un testimone. «Per fortuna si è limitato a graffiare la carrozzeria e il vetro posteriore destro, ma l’impatto è stato fortissimo. Se fosse arrivato più avanti, avrebbe potuto sfondare il parabrezza».

In molti si sono salvati per miracolo. Un dipendente dell’EAV che percorre ogni giorno la tratta per andare al lavoro a Poggiomarino racconta: «Ho rischiato grosso, quello che mi stava per colpire sul parabrezza sono riuscito a schivarlo all’ultimo momento. Ho una bimba di sette mesi. Ho visto la morte con gli occhi».

Un altro automobilista, colpito mentre era con la fidanzata, riferisce di aver ricevuto un mattone sulla macchina: «Se avesse colpito il vetro lato guida, ora forse non sarei qui a raccontarlo».

Gli episodi si moltiplicano:

«Sabato notte, ore 00:30, poco dopo il distributore Star Oil: anche la mia auto è stata colpita».

«Il 3 maggio, ore 23:30, nei pressi dell’accesso per Pomigliano: un boato, poi i danni».

«Non abbiamo sporto denuncia perché erano le 2 di notte. Avevamo paura a fermarci su quella strada buia. Stamattina abbiamo trovato i resti della pietra sbriciolata sul radiatore».

A seguito delle prime segnalazioni e dell’intervento del deputato dell’Alleanza Verdi–Sinistra Francesco Emilio Borrelli, qualcosa ha cominciato a muoversi.

«Grazie per aver rafforzato i controlli. Questa sera sono passato e ci sono stati altri lanci, ma almeno le forze dell’ordine erano presenti e hanno assistito i conducenti colpiti», riferisce un automobilista.

Secondo alcune segnalazioni giunte da Pollena Trocchia, a compiere questi atti sarebbero tossicodipendenti del posto, a bordo di una Opel Astra. L’ipotesi è che, dopo aver costretto le auto a fermarsi, i responsabili cerchino di rapinare i conducenti.

Borrelli, che ha raccolto e inoltrato tutte le denunce alle autorità competenti, commenta: «Riteniamo plausibile che si tratti di più gruppi distinti di rapinatori attivi nella stessa zona. È anche possibile che il fenomeno vada avanti da anni ma che solo grazie al passaparola sui social stia emergendo in tutta la sua gravità. Il pattugliamento è solo un primo passo: servono controlli più serrati, l’installazione di videocamere, e indagini accurate su veicoli e targhe sospette. Qui si rischiano stragi vere e proprie. La situazione va risolta, subito».

Fabio De Rienzo

Check out our other content

Check out other tags:

Most Popular Articles