Mentre documentava l’occupazione abusiva del suolo pubblico, il parlamentare è stato attaccato dai titolari del ristorante
A Napoli l’abusivismo non è solo una violazione delle regole, ma sempre più spesso diventa violenza. L’ultima dimostrazione arriva da via Foria, dove il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, accompagnato da Gianluigi Grittano del movimento “Una Nuova Napoli con Francesco Emilio Borrelli”, è stato aggredito dai titolari e dai familiari di un noto ristorante.
Il parlamentare stava documentando l’occupazione abusiva di suolo pubblico, con tavoli e sedie che hanno trasformato una scalinata e un piazzale destinati alla collettività in un’area privata. Non un caso isolato, ma l’ennesimo esempio di come in città spazi comuni vengano sottratti ai cittadini per interessi personali e di lucro.
Il locale in questione è già coinvolto in un’inchiesta della Procura di Napoli dopo l’esplosione che pochi mesi fa costò la vita a Giovanni Scala: l’immobile, formalmente adibito a deposito, veniva in realtà usato come cucina.
Durante il sopralluogo, Borrelli è stato circondato, strattonato, colpito al volto e minacciato. Solo l’intervento di sei pattuglie della Polizia ha riportato la calma. Una scena che racconta molto più di un’aggressione: fotografa l’anarchia che regna negli spazi pubblici e la violenza che si fa norma per difendere abusi e prepotenze.
“Così gli energumeni rivendicano il diritto di occupare abusivamente un’intera scalinata – ha dichiarato Borrelli –. Da anni gli abitanti del quartiere vivono nella paura di questi comportamenti criminali. È l’ennesima dimostrazione della deriva sociale e criminale in cui siamo piombati.
Ma voglio essere chiaro: non arretreremo di un passo. Non possiamo permettere che la violenza prevalga sulla legalità. Episodi come questo ci spingono a insistere ancora di più: continuerò a denunciare e a difendere i cittadini onesti, perché Napoli merita dignità e sicurezza”.
L’episodio di via Foria diventa così il simbolo di una realtà più profonda: una città in cui spazi pubblici trasformati in proprietà private, abusi tollerati e violenza diffusa stanno mettendo a rischio la convivenza civile. Napoli si trova ancora una volta davanti a un bivio: piegarsi a questa anarchia quotidiana o reagire con fermezza restituendo ai cittadini i beni comuni che appartengono a tutti.
Fabio De Rienzo
