Mar 10 Febbraio 2026

Banquetto sul degrado: al Parco Camaldoli Sud si brinda sui diritti dei bambini

NEWSBanquetto sul degrado: al Parco Camaldoli Sud si brinda sui diritti dei bambini

Un’area riqualificata grazie all’impegno del C.T.G. Turmed e di BPER Banca torna nel fango dell’inciviltà. A Pianura, un parco che doveva essere un’oasi diventa di nuovo miraggio nel deserto dei diritti

C’è un parco, a Pianura, che avrebbe dovuto rappresentare un piccolo riscatto per la periferia. Un luogo dove i bambini potessero giocare, le famiglie respirare un po’ di verde, e la comunità ritrovare un senso di appartenenza.

Avrebbe dovuto, sì. Perché oggi il Parco Camaldoli Sud è tornato a essere una pattumiera a cielo aperto, inghiottito dall’inciviltà e dall’abbandono.

Le immagini diffuse da una cittadina sono eloquenti: bottiglie, piatti, resti di cibo e plastica ovunque. Un tappeto di rifiuti copre l’erba, le aiuole e le giostrine. Il verde si è arreso, travolto da chi scambia uno spazio pubblico per un terreno privato.

L’area è ormai ostaggio di sciacalli che bivaccano ogni fine settimana, organizzano picnic improvvisati con bombole di gas, e lasciano dietro di sé soltanto degrado. Ridono, cucinano, urlano – e calpestano, insieme all’erba, anche i diritti dei bambini che lì non possono più giocare.

Sono gli avvoltoi del degrado, quelli che banchettano sui diritti altrui, che si nutrono della libertà degli altri. Per loro un parco non è un bene comune, ma un posto da sfruttare, consumare, lasciare sporco e svuotato.

Eppure, il Parco Camaldoli Sud era rinato grazie all’impegno del C.T.G. Turmed, sostenuto da BPER Banca, che aveva promosso un progetto di riqualificazione per restituire dignità e vita a un’area dimenticata. Un lavoro fatto di volontariato, visione e comunità. Ma tutto questo sembra essere stato vanificato, divorato dall’indifferenza e dal disinteresse.

Nelle periferie come Pianura, anche un parco può essere un lusso. Un’oasi che spesso resta miraggio, nel deserto dei diritti e delle attenzioni. E quando la cura di pochi si scontra con l’inciviltà di molti, la speranza diventa fragile come un fiore che cresce sull’asfalto.

Finché gli sciacalli continueranno a sentirsi padroni, la comunità continuerà a sentirsi ospite. E la libertà dei peggiori continuerà a banchettare sulle macerie del diritto di tutti.

Fabio De Rienzo

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