Mar 20 Gennaio 2026

Bagnoli, palazzo sprofonda in via Silio Italico

NEWSBagnoli, palazzo sprofonda in via Silio Italico

Famiglie sgomberate e lasciate senza assistenza

Il cedimento sarebbe stato causato da una perdita della rete idrica. Quattro nuclei costretti a lasciare casa

Un grave cedimento del suolo ha interessato un edificio in via Silio Italico n. 33, nel quartiere Bagnoli, costringendo allo sgombero quattro famiglie, tra cui una persona con disabilità.

L’episodio, avvenuto nella giornata di sabato 3 gennaio, non sarebbe riconducibile al bradisismo ma, secondo le prime verifiche, a una perdita della rete idrica che avrebbe scavato progressivamente il sottosuolo fino al collasso del muro di cinta e del portone d’ingresso.

Il cedimento si è verificato nel pomeriggio, quando una residente ha notato l’impossibilità di aprire il portone del palazzo. Il padre, intervenuto per verificare, si è accorto che il muro stava sprofondando ed è riuscito a mettersi in salvo pochi istanti prima che una voragine inghiottisse cancello e parte della recinzione.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno transennato l’area e disposto lo sgombero dell’edificio per motivi di sicurezza. Successivamente anche ABC, l’azienda comunale che gestisce il servizio idrico, ha effettuato un sopralluogo, riscontrando una perdita e procedendo alla chiusura della linea. Tuttavia, l’intervento di riparazione non è stato immediatamente eseguito a causa del pericolo di ulteriori crolli e della necessità di un’azione coordinata.

A far esplodere la protesta dei residenti non è solo l’evento in sé, ma l’assenza di assistenza istituzionale nelle ore e nei giorni successivi. Secondo quanto denunciato dai condomini, per oltre 48 ore nessun supporto è stato garantito: nessun punto di accoglienza, nessuna sistemazione temporanea, nessun intervento dei servizi sociali.

Dopo lo sgombero siamo rimasti letteralmente in strada, sotto la pioggia, senza sapere dove andare”, racconta una residente. A oggi, inoltre, non risulterebbe ancora emanata un’ordinanza comunale formale di sgombero o di inagibilità, nonostante l’area resti interdetta e la strada chiusa al traffico.

La situazione appare ancora più delicata considerando che il rischio non riguarda solo l’edificio ma anche la pubblica via, con la possibilità di ulteriori cedimenti. Nel frattempo, i lavori di riparazione annunciati da ABC risultano bloccati anche per problemi di accesso alle aree limitrofe, alcune delle quali di proprietà privata.

L’episodio riaccende i riflettori su un tema ormai ricorrente a Bagnoli: la gestione delle emergenze abitative in un quartiere già fortemente provato da anni di criticità strutturali e, più recentemente, dalla paura legata al bradisismo. In questo caso, però, i residenti sottolineano come l’emergenza non sia solo tecnica ma umana.

Prima di individuare eventuali responsabilità – spiegano – c’è il dovere di assistere chi viene allontanato dalla propria casa. Non si possono lasciare famiglie, e soprattutto persone fragili, senza alcuna tutela”.

I cittadini chiedono ora interventi immediati, l’attivazione dei servizi sociali, una soluzione abitativa temporanea e la messa in sicurezza dell’area, affinché una situazione già drammatica non si trasformi in una tragedia annunciata.

Fabio De Rienzo

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